Per quasi trent'anni ho lavorato in contesti aziendali.
Conosco bene la pressione degli obiettivi, il peso delle responsabilità e quel momento in cui ci si accorge che ciò che si fa non coincide più completamente con ciò che si è.
Nel tempo ho compreso che molte difficoltà che emergono nel lavoro non riguardano soltanto il lavoro.
Riguardano il senso di identità, il rapporto con il cambiamento, la capacità di ascoltare i propri bisogni e di trovare un equilibrio tra ciò che ci viene richiesto e ciò che sentiamo autenticamente nostro.
Questa consapevolezza mi ha portato a intraprendere un percorso di studio e ricerca che continua ancora oggi.
Dopo gli studi in filosofia mi sono laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche, approfondendo il tema dell'identità e della relazione con il corpo attraverso una tesi dedicata all'esperienza delle persone transgender.
Successivamente ho orientato il mio interesse verso l'integrazione tra dimensione psicologica e dimensione corporea.
Dopo gli studi in filosofia mi sono laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche, approfondendo il tema dell'identità e della relazione con il corpo attraverso una tesi dedicata all'esperienza delle persone transgender.
Successivamente ho orientato il mio interesse verso l'integrazione tra dimensione psicologica e dimensione corporea.
Mi sono formato come insegnante di yoga conseguendo la certificazione avanzata RYT 300 riconosciuta da Yoga Alliance e ho approfondito gli ambiti dello yoga, della meditazione, delle pratiche di consapevolezza e della regolazione emotiva.
Nel mio percorso ha avuto una particolare influenza il lavoro di Anodea Judith, che ha contribuito a sviluppare una visione integrata della persona in cui corpo, emozioni, pensieri e bisogni fondamentali sono profondamente connessi.
Questa prospettiva mi ha permesso di comprendere come molte delle difficoltà che viviamo non siano semplicemente problemi da risolvere, ma segnali che indicano la necessità di ristabilire un dialogo più autentico con noi stessi.
Oggi accompagno persone che stanno attraversando momenti di cambiamento, transizione o crisi professionale.
Nel mio lavoro integro l'ascolto tipico del counseling con strumenti di consapevolezza corporea derivati dalla pratica dello yoga.
Credo che il corpo non sia soltanto il luogo in cui manifestiamo stress, tensioni o emozioni, ma una fonte preziosa di informazioni su ciò che stiamo vivendo.
Per questo il mio approccio non si limita all'analisi dei problemi, ma favorisce una maggiore capacità di ascolto di sé, aiutando la persona a riconoscere risorse, bisogni e direzioni possibili.
Non lavoro per offrire risposte preconfezionate.
Lavoro per creare uno spazio in cui le persone possano ritrovare contatto con ciò che sentono, comprendere più profondamente ciò che stanno attraversando e orientarsi verso scelte più coerenti con la propria esperienza e i propri valori.
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