Ritrovare direzione quando qualcosa dentro di te chiede un cambiamento

Per ascoltare ciò che il corpo sa già.
Per riconoscere ciò che la vita sta chiedendo.
Per tornare a muoversi con maggiore autenticità.

Il corpo non mente

Molte persone arrivano a un percorso di counseling con una domanda precisa: "Perché continuo a sentirmi così?". Altre arrivano con una sensazione più vaga: ansia, stanchezza, confusione, una difficoltà nelle relazioni o nel lavoro che sembra non trovare soluzione.

Spesso iniziamo raccontando ciò che ci accade attraverso le parole. Ed è giusto che sia così. Le parole ci aiutano a dare forma all'esperienza, a costruire significati, a riconoscere schemi che si ripetono nella nostra vita.

Ma c'è un aspetto fondamentale che a volte viene trascurato: il corpo sa molte cose prima della mente.

Cosa significa fare yoga counseling?

Integrare yoga e counseling non significa fare una lezione di yoga durante una sessione.

Significa utilizzare la consapevolezza corporea come risorsa per comprendere meglio ciò che la persona sta vivendo.

A volte una semplice osservazione del respiro può rivelare un livello di tensione che le parole non riescono a descrivere.

Altre volte il modo in cui una persona occupa lo spazio, tiene le spalle, appoggia i piedi a terra o trattiene il respiro racconta qualcosa del suo modo di affrontare il mondo.

Lo yoga, nella sua essenza più profonda, è una pratica di ascolto. Ci insegna a osservare senza giudicare ciò che accade dentro di noi: sensazioni, emozioni, pensieri, impulsi.

Questa stessa qualità di presenza è uno degli elementi più preziosi anche nel counseling.

Dalla testa al corpo

Viviamo in una cultura che ci spinge continuamente a trovare soluzioni attraverso il pensiero.

Quando qualcosa non funziona, proviamo a pensarci di più.

Eppure molte persone sperimentano il paradosso di capire perfettamente il proprio problema senza riuscire a trasformarlo.

Sanno di essere troppo perfezioniste.
Sanno di avere paura del giudizio.
Sanno di rimanere in situazioni lavorative che non le soddisfano più.

Ma questa comprensione, da sola, non basta.

Il motivo è semplice: alcune delle nostre convinzioni più profonde non vivono soltanto nella mente. Vivono nel sistema nervoso, nelle tensioni muscolari croniche, nei modi automatici con cui reagiamo allo stress.

Per questo il lavoro corporeo può diventare una risorsa preziosa. Aiuta a portare consapevolezza là dove le parole da sole non arrivano.

 

Se stai attraversando una fase di cambiamento e desideri uno spazio di ascolto e orientamento, puoi prenotare un primo colloquio conoscitivo